Username:   Password:     

Le origini di volturara


Le iscrizioni e i bassorilievi murati negli edifici della piazza principale ricordano che il paese fu sede vescovile fino al 1818. Secondo alcune fonti storiche Volturara fu fondata intorno al 50 a.C. e abitata per alcuni secoli dagli Uluri da cui prese il nome di Uluria. A testimonianza della presenza di questo popolo, a Sud dall'abitato sono presenti piccole grotte denominate "i rutt" che funsero per decenni da rifugio per gli abitanti del luogo, fino a quando gli Apuli, distrutte le mura di protezione, li sottomisero. Riscontrando che il nucleo abitato sorgeva su un terreno di natura vulcanica, gli Apuli imposero alla località il nome di Vulcanara, poi modificato in Voltorara prima e Volturara poi, con l'aggiunta di Appula (Apula).In seguito si allearono con i romani per sconfiggere i Sanniti. Durante il periodo compreso tra l'VIII e il IX secolo la comunità volturarese conobbe il dominio feudale in particolare dei Vescovi e Volturara fu sede vescovile dal 969 al 1818. Successivamente l'intero feudo volturarese ricadde sotto il dominio della famiglia Caracciolo, che edificò il Palazzo Ducale sulle rovine dell'antico fortilizio.
La città retta da Paolo Da Molisio, la cui figlia Giovanna la portò in dote ad Alberigo Carafa al quale in seguito fu sottratta per essere restituita al demanio nel 1532, quando Carlo V la concesse a Ferrante Gonzaga. Quindi passò di mano più volte, da Francesco Antonio Villani a Vincenzo Carafa e da Bartolomeo Caracciolo ai Pignatelli.

La cattedrale

La cattedrale del XIII sec. si può annoverare tra i capolavori architettonici del Romanico pugliese e conserva tracce di una chiesa precedente. Alcuni conci inseriti in modo da creare un suggestivo effetto bicromo, decorano il portale e le tre finestre della facciata. La primitiva costruzione della chiesa subì numerosi rifacimenti che non deturparono le sue linee essenziali. Della costruzione originaria rimangono all'esterno il bellissimo prospetto e all'interno la navata centrale, separata da quelle laterali mediante cinque arcate. Il campanile di Volturara è una massiccia torre quadrilatera alla cui sommità si aprono quattro monofori e, più in alto, una piccola cupside. Le sue tre campane di bronzo contengono una cospicua percentuale d'argento.

Il Santuario di Maria S.S. della Sanità:

Sono molte le storie che descrivono le cause e i motivi riguardo ai quali il Santuario fu eretto. Una racconta che fu costruito dal Principe Bartolomeo Caracciolo, che cadde dalla propria carrozza proprio in quel punto, tratto in salvo dall'apparizione della Madonna, decise di donare al paese in segno di riconoscenza il santuario che tutt'oggi mantiene il proprio aspetto originario. La storia che più si avvicina apparentemente alla realtà narra che il Principe Bartolomeo Caracciolo, molto abile ai principi di pietà e di religione, colpito da una grave malattia face voto alla S.S. Vergine, che, in caso di guarigione, avrebbe costruito in suo onore una chiesa. La guarigione avvenne in breve tempo e, tenendo fede alla promessa, la realizzò.

La fiera di San Luca

Come tutti i paesi anche Volturara ha il suo santo protettore, San Luca. Si racconta che fu Federico II nel XIII secolo a istituire la fiera di San Luca. Da allora puntualmente ogni anno si ripete con la tradizionale vendita delle anguille di Lesina.
Anticamente la fiera durava da una settimana a quindici giorni e vedeva la partecipazione dei paesi limitrofi. Attualmente la fiera si svolge in una sola giornata ma ciò non toglie che l'affluenza sia ancora di una certa portata.

Valid XHTML 1.1 CSS Valido!